In Punta di Naso

La mia prima volta

Tutto ebbe inizio quando conobbi il mio futuro marito e un giorno mi disse che aveva sempre desiderato un pelosetto, ma per problemi famigliari non aveva mai potuto averne. Vivevamo in un bilocale e con la necessità di avere uno spazio più grande prendemmo casa con giardino proprio perché il sogno era quello di prendere un pelosetto e ealizzare il suo sogno (con me sfondava una porta aperta).

Così inizia la nostra avventura. Ma dato che i cani non si comprano ma si adottano, siamo andati a trovare una nostra amica educatrice che lavorava presso il Parco canile di Milano e dopo un lungo colloquio per capire le nostre reali ntenzioni, conoscemmo i nostri primi pelosi; ebbene si , doveva essere uno e invece non potevamo separare la coppia di amici che ormai condivideva il box da 1 anno e più, e così dopo tutto l’iter conoscitivo, alcune accortezze che dovevamo sistemare per la loro sicurezza, vennero a casa con noi Babalù e Cesar, il primo un meticcio di 30 kg con otite cronica e un Breton nonnino, mezzo zoppo e con la cataratta.

I ragazzi del canile erano increduli, tristi ma felici allo stesso tempo, ormai Cesar era in canile da così tanto che non pensavano potesse trovare una famiglia che lo accettasse con i suoi difetti e andasse oltre i problemi di salute, perché è così quando scatta, scatta.


Cesar era talmente spaventato da tutto ciò che lo circondava, che appena entrato in casa ha trovato il suo angolo sicuro e usciva in giardino solo per fare i bisogni, lo portavamo a spasso lo stesso sia chiaro, ma tra una uscita e l’altra andava in giardino veloce stile “fuitina” allora mio marito ha iniziato a sedersi di fianco a lui con un libro per ore finchè ha capito che con noi era al sicuro, da lì è stato tutto più facile.
Babalù era un meticcio veramente strano, probabile incrocio tra uno pastore tedesco e uno spinone, con la bontà nel cuore dicevano essere brutto e io ancora prima di vederlo dissi “la bellezza stà negli occhi di chi guarda” beh io me ne innamorai, lo chiamavo ogni riccio un caprciccio, sempre al mio fianco soprattutto quando non stavo bene finiscamente o moralmente.

Due essere meravigliosi che ci hanno insegnato tanto, ci hanno dato tanto, abbiamo vissuto grandi avventure, viaggi in montagna, grandi passeggiate, eravamo il loro punto di riferimento, quando avevano qualcosa che non andava si facevano capire molto bene ma purtroppo gli anni passano anche per loro e adesso…beh adesso abbiamo altri due meravigliosi pelosi. Ma questa è un’altra storia!

Barbara

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