Storia di un’adozione: Nicky
Gennaio 2024: veniamo contattate tramite una conoscenza da una signora che ci chiede aiuto per un setter di dodici anni la cui famiglia vorrebbe trovare un’altra sistemazione. Il proprietario, ex cacciatore in pensione, è morto e il figlio fatica a gestirlo, ha problemi motori e in più in famiglia hanno un gatto e non si sentono di rischiare l’inserimento.
Il cane vive così a pochi metri di distanza, nella vecchia casa, e non ha molta compagnia, eccettuato le uscite canoniche e qualche altro momento. Il signore gli vuole molto bene, e non vuole farlo finire in canile, ma ritiene sarebbe più bello per lui poter trovare una famiglia che se ne possa prendere cura. Ci facciamo mandare delle foto. Nicky è un bel cane, piuttosto strutturato. Come tutti i setter, porta bene la sua età. È di buon carattere ed educato, sano.
Ma ha dodici anni.
Sarà dura, durissima.
Poi un giorno, a marzo, ci chiama una signora per un nostro cane. Il cane in questione ha già una richiesta, chiacchieriamo un po’ con lei per capire se qualche altro cane possa andar bene per loro, sono alla prima esperienza. Poi le parole magiche “ma io adotterei anche un cane anziano, per aiutarlo”.
Fermi tutti! Ce l’abbiamo!!
Le parliamo di Nicky, e proponiamo un primo incontro valutativo, per conoscerlo.
Prospettiamo un inserimento graduale, per non destabilizzare il cane nel passaggio eventuale alla sua nuova vita. Il vantaggio è che avranno un cane già abituato alla casa. Noi ci rendiamo ovviamente disponibili a seguire le varie fasi. Inviamo delle foto. Ed eccoci al primo incontro, con i due terzi della famiglia. Nicky piace, presto gli verrà presentato anche la componente maschile mancante al primo incontro.
Cominciano così gli incontri e le passeggiate con lui, prima insieme alla proprietaria, poi da soli ma sempre nel suo contesto di residenza. Presto Nicky comincia a fare le feste ai suoi nuovi amici, e ad essere anche un po’ dispiaciuto quando se ne vanno. Suggeriamo di spostare le passeggiate vicino a dove andrà ad abitare, ed eventualmente di tenerlo con se qualche mezza giornata. Tutto procede per il meglio.
Nicky fa anche un paio di weekend nella nuova casa, l’ultimo si prolunga un po’, e la famiglia chiede di poter formalizzare l’adozione.
Da maggio Nicky è nella sua nuova casa, e tutti sono felici, noi per primi! Il passaggio è stato graduale e il cane lo ha vissuto molto bene. La famiglia ci chiede qualche consiglio per la gestione di piccole cose, sono molto felici e il cane è sereno.
E ci arrivano delle belle foto di lui in vacanza: per la prima volta al mare!
La storia di Nicky potrebbe essere la normalità, ma non lo è. E’ molto difficile che una famiglia si renda disponibile ad adottare un cane non giovanissimo.
È vero che prospetticamente si avrà meno tempo da vivere insieme, e che si potrebbe andare incontro a qualche spesa in più (ma può capitare anche per un cane più giovane).
È altrettanto vero però, che il tempo di qualità non ha prezzo, e che un cane diversamente giovane ha tanto, tantissimo da dare, si affeziona come, e forse anche di più, di un cane giovane, rende piena la tua vita.
Noi speriamo che la storia di Nicky sia d’ispirazione e d’incoraggiamento a dare una possibilità in più a cane che ha perso il proprietario, o che ha passato una vita in canile, o che in canile ci è addirittura cresciuto, una possibilità per poter finalmente vivere il mondo e godere dell’affetto di una famiglia, fosse anche per poco.
E non smetteremo mai di ringraziare le due famiglie di Nicky per averlo amato: la prima per averlo scelto e amato la seconda, ed entrambe essersi affidate a noi, permettendoci di essere testimoni di una bellissima storia.